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D. Si parla tanto di mobbing, la molestia morale sul luogo del lavoro, ma esiste una legislazione su questo problema, molto diffuso?

R. No, in Italia non esiste una legislazione specifica sul mobbing. Giacciono in Parlamento diversi progetti di legge, alcuni stigmatizzano e tentano di reprimere il fenomeno, altri hanno carattere piu' formativo e informativo, rivolti ai lavoratori e ai datori di lavoro, e riguardano i maltrattamenti, le discriminazioni e l'offesa alla dignita' della persona.
Ma, a parte questi progetti di legge, che appunto sono progetti, e' possibile utilizzare la giurisprudenza vigente per frenare, eliminare e punire chi 'mobbizza' i lavoratori: l'art. 35 della Costituzione, l'art. 582 e l'art. 660 del Codice Penale, dove si parla di 'lesioni personali', 'molestie o disturbo' e l'art. 2087 del Codice Civile, oltre alle diverse sentenze della Corte Costituzionale dove viene riconosciuto il 'danno biologico' o il 'danno al valore-uomo'.
 
D.Cosa è il mobbing aziendale?

R. E' una forma di terrorismo psicologico che viene esercitato sul posto di lavoro attraverso attacchi ripetuti da parte dei colleghi o del datore di lavoro.
Le forme che esso può assumere sono molteplici e spesso non immediatamente riconoscibili.

 

D. Rientrano nel mobbing anche le molestie di natura sessuale?

R. Certamente: tuttavia bisogna ricordare che anche in questo caso l'onere della prova spetta a chi afferma di aver subito molestie.

 

D. Quali sono i criteri di risarcimento del danno da mobbing?

R. Normalmente si tratta di danno biologico la cui valutazione in via equitativa è determinata dal giudice.

 
D. Cos’è Il BOSSING?

R. E' un tipo di Mobbing che assume i contorni di una vera e propria strategia aziendale di riduzione, ringiovanimento o razionalizzazione del personale. Spesso rappresenta la semplice eliminazione di una persona indesiderata.


 
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