il
mobbing è quel particolare fenomeno
rilevato in ambito lavorativo che consiste in
una forma di molestia non di tipo fisico bensì
caratterizzata dalla ripetizione per un lungo
periodo, da parte di una o più persone
, di atteggiamenti ostili basati sulla comunicazione
che hanno come conseguenza l’isolamento
sociale della “vittima” designata.
Gli elementi identificativi del mobbing sono dunque:
- la presenza di almeno
due soggetti, il mobber (parte attiva) ed il mobbizzato
(parte passiva), che entrano in contrasto tra
di loro;
- l’attività
vessatoria continua e duratura;
- lo scopo di isolare
la vittima sul posto di lavoro e/o di allontanarla
definitivamente o comunque di impedirle di esercitare
un ruolo attivo sul lavoro.
Sono stati a tutt’oggi
classificati quattro tipi di mobbing
- mobbing di tipo orizzontale
ovvero le azioni discriminatorie attivate dai
colleghi nei confronti della/e vittima/e
- mobbing di tipo discendente
ovvero quello perpetrato nei confronti della vittima
da un superiore
- mobbing misto o combinato
ovvero ciò che avviene quando il mobbing
orizzontale alimenta quello di tipo discendente
cioè quando i colleghi, fornendo informazioni
al superiore sulla vittima, la danneggiano su
più fronti
- mobbing ascendente
ovvero quell’azione che permette all’azienda,
attraverso la complicità di dipendenti,
attraverso azioni vessatorie, di escludere ed
emarginare un superiore di cui non riconoscono
o non accettano l’autorità.
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