Altre forme di violenza psicologica

La parola mobbing, quindi, può essere confusa con molti altri termini che indicano comportamenti vessatori che un soggetto commette nei confronti di altri soggetti più deboli.
Bullismo: indica forme di terrorismo psicologico esercitate non esclusivamente sul posto di lavoro ma che possono avvenire a scuola, a casa, nelle carceri e in caserma; significa "comandare facendo prepotenze e tiranneggiando nei confronti dei sottoposti"; non è necessariamente intenzionale può essere provocato da conflitti di personalità e da emotività incontrollabile, la violenza può essere anche di tipo materiale sulla vittima comprendendo danni fisici, aggressioni e vandalismo.
Molestia morale: si connota per lo più come evento singolo di molestia sessuale o discriminazione raziale (azioni punibili dalla legge) sul luogo di lavoro
concentrata su un soggetto debole o a rischio.
Bossing: Il bossing è il mobbing verticale praticato dai superiori e si configura come una strategia aziendale il cui obiettivo è di “svecchiare i reparti”, ossia eliminare dei lavoratori senza destare dei “casi sindacali o legali”; accade spesso nel corso di ristrutturazioni aziendali o di fusioni in cui il nuovo disegno organizzativo “ha tagliato fuori certi lavoratori”. Per attuare questo processo è necessario impedire ai dipendenti lo svolgimento delle normali mansioni lavorative per poi dimostrare lo scarso rendimento e giustificare così il licenziamento o indurre le dimissioni. Il risultato è sempre negativo: la persona subisce danni economici, morali e biologici.


 

Il fenomeno

Le fasi del Mobbing

Il modello Leymann


Il modello Ege


Le cause

Gli effetti

Come distinguerlo

Altre forme di violenza

Approfondimenti



   
 
Ufficio della Consigliera Regionale di Parità - Regione Lazio Presidenza della Giunta
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