Gli effetti
prodotti si possono riscontrare si a livello psichico
che a livello fisico.
A livello psichico possono manifestarsi sentimenti
di disperazione, umiliazione e vulnerabilità
che si esprimono a livello più o meno inconsapevole
sotto forma di attacchi di panico, ansia generalizzata,
insonnia , depressione, perdita di memoria etc,
mentre a livello fisico possono comparire somatizzazioni
del disagio psichico come gastrite , ulcera, cefalea,
dermatosi, mal di schiena, disturbi del ritmo
sonno-veglia, ipertensione arteriosa, etc.
Il mobbing è dunque un fenomeno altamente
distruttivo per la salute del lavoratore in quanto
può causare gravi conseguenze, ma danneggia
anche l’economia organizzativa dell’azienda
in cui si verifica a causa dei ritiri anticipati,
dell’assenteismo e dei cali di produttività
del personale coinvolto in processi di mobbing.
Il mobbing è purtroppo un fenomeno molto
diffusa negli ambienti lavorativi della nostra
società e può colpire chiunque e
non esiste nessuna responsabilità da parte
della vittima, non dipende quindi dalle caratteristiche
della personalità della vittima o dell’aggressore,
ma è strettamente relazionato alla degenerazione
dei conflitti interpersonali che scoppiano in
ambienti di lavoro mal organizzati e mal gestiti
dal punto di vista delle risorse umane.
In ogni caso è necessario considerare che
in un qualsiasi gruppo vengono con maggiori difficoltà
accolti e accettati comportamenti che si discostano
dalla media e dunque possono essere maggiormente
colpiti coloro che ottengono risultati particolarmente
brillanti , coloro che producono rendimenti inferiori
alla media ovvero con capacità lavorative
ridotte, quelli che si estraneano o non collaborano
in gruppi governati da specifiche e contestuali
dinamiche di coesione.
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